Palermo, piazze e wifi si rafforza il connubio

Palermo

Quattordici piazze già dotate di wi-fi (da piazza Bologni a piazza Verdi, Villa Niscemi, Palazzo delle Aquile, piazza San Domenico, Villa Garibaldi, i Cantieri Culturali alla Zisa, il Museo Pitré), che sarà progressivamente migrata sull’anello telematico in fibra ottica, migliorandone così le prestazioni. Inoltre a questi siti ne verranno aggiunti altri: piazza Verdi, piazza Marina, Foro Italico, piazza Giulio Cesare e Teatro Biondo. Questo l’annuncio dell’assessore palermitano all’Innovazione Gianfranco Rizzo. La piazza, simbolo del passato e delle memorie, si sposa sempre più con le nuove tecnologie.

L’obiettivo è anche quello di estendere la connessione senza fili con il cosiddetto “incubatore diffuso”, come a Copenaghen. “L’anello telematico è un percorso fisico, costituito da cavidotti già esistenti ed in parte dismessi, che attraversa il sottosuolo della città con un percorso quasi circolare, toccando i principali uffici comunali – spiega l’assessore Rizzo – con i suoi ‘sbracci’, inoltre, l’anello raggiunge molte zone periferiche del tessuto urbano. E’ un asset tecnologico che ben poche città in Italia possono vantare e che costituisce un punto di partenza molto privilegiato per dotare la città di un percorso di fibre in banda larga, innanzitutto al servizio degli uffici pubblici. Attualmente già diversi ‘rami’ dell’anello sono stati attivati e, per la fine dell’anno, con il contributo della Sispi, si prevede di collegare tra loro ben 18 siti comunali. L’anello verrà impiegato per trasportare i segnali delle wi-fi con le quali vogliamo innervare la città e quelli dei sistemi di sorveglianza che potranno così essere più facilmente portati anche in zone una volta ritenute periferiche e che la digitalizzazione diffusa avvicinerà al centro città”.

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