Una piazza a dimensione umana

Mannino

Pubblichiamo l’undicesimo contributo a firma di un parlamentare per il dibattito sul ruolo delle piazze. E’ il turno dell’onorevole siciliana Claudia Mannino, portavoce del Movimento Cinque Stelle.

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A mio avviso dall’unità più piccola di “Piazza”, gli spazi comuni dell’abitare cittadino, ovvero gli spazi condominiali che già a questa scala rappresentano l’input relazionale di ognuno di noi ogni singolo giorno e che inevitabilmente influenzano tutti gli altri elementi che nell’insieme costituiscono le nostre città urbane.

Qualche tempo fa, sfogliando una rivista, sono incappata in una frase che sapeva d’imperativo categorico, sottoscritta all’istante ”La sostenibilità non è più un progetto: è il quadro reale nel quale si sviluppa il progresso”.

Inizierei quindi parlando di una forma molto particolare di sostenibilità: l’economia della felicità.

Il grado di separazione tra questo segmento della scienza economica e l’abitare spazi condivisi è, presumibilmente, uno.

L’economia della felicità è una realtà, che viaggia sui binari dell’innovazione sociale. Esistono beni fuori mercato, non monetizzabili, il cui valore è altissimo, per esempio la qualità delle relazioni personali, il paesaggio, la tutela dell’ambiente.

Non cito a caso: questi tre elementi, ben amalgamati, creano una geometria ideale che ruota intorno all’abitare. I rapporti di buon vicinato non si comprano con il denaro, ma per i condomini possono essere una fonte irrinunciabile di felicità. Sono beni cosi detti “relazionali”, costano nulla valgono molto e si fondano sullo scambio e sulla condivisione (valori, obiettivi, idee, scelte, passioni); fiducia e sostenibilità sono i valori sociali generati da una comunità di questo tipo.

E’ un cambio di paradigma che riscrive le regole del gioco innescando una dinamica innovativa in questa dimensione della vita sociale che è l’abitare. Attraverso tali forme di collaborazione, il buon vicinato, si possono affrontare e risolvere diversi problemi legati alla vita quotidiana distribuendo vantaggi all’intera comunità. Le relazioni personali diventano “moneta” capace di accrescere il valori di beni e servizi che convivono e si sviluppano in quella che è l’embrione di ogni piazza, di ogni slargo dove più soggetti decidono di condividere del tempo insieme.

Si sente dire spesso che gli antichi greci hanno già pensato e scritto tutto. Potrei aggiungere che la terza rivoluzione industriale, l’internet delle cose, ha fatto il resto. Un esempio? Pensate a “fred”, una piattaforma online in cui gli utenti si scambiano libri con altre persone del vicinato oppure le “tool library” che permettono lo scambio di utensili per il fai-da-te fra vicini, per non parlare di “rent that toy!” sistema di prestito di giochi per bambini. Ci sono poi esigenze chiamiamole così, di prima fascia: badanti, babysitter, dogsitter. Bene, in uno “sharing compound” questo genere di attività può essere condivisa con altri inquilini, almeno tra quelli che non hanno la possibilità di assistenza continuativa. Facile no? Le piattaforme di scambi tra vicini di casa sono una realtà consolidata dall’altra parte dell’oceano. La più gettonata ha sede a NYC, si chiama “NeighborGoods”, basata sulla geolocalizzazione, consente di creare una community virtuale tra vicini, per scambiarsi sale, zucchero, pane.

E se qualcuno ancora crede che il fenomeno sia ciclico, magari figlio della profonda crisi che si è abbattuta sull’economia mondiale dal 2008 in poi, si sbaglia di grosso. Sono cambiati i comportamenti di consumo, forse a causa della crisi, ma ormai i cancelli sono spalcati, la propensione alla condivisione è un fenomeno profondo e strutturale. Si chiama sistema di valori “a piattaforma”, è questa la novità, è questa la sfida.

LA SCHEDA BIOGRAFICA – Claudia Mannino è nata a Carini (Palermo) nel 1978 e risiede a Capaci dal 2006. Deputato dal 2013, è portavoce del Movimento Cinque Stelle e segretario dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati. Laureata in architettura con tesi sul recupero ambientale delle cave di tufo dismesse a Marsala per la coltivazione a vigneto, master di II livello in Gestione dell’innovazione nelle Pmi presso Economia e Commercio a Palermo (con stage presso la Guzzini di Ancona), ha realizzato numerosi lavori, tra cui uno studio di fattibilità di recupero della Ex Chimica Arenella di Palermo.

Come deputato, fa parte della VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). Particolarmente dinamica la sua attività parlamentare (numerosi atti ispettivi su ambiente, demanio marittimo, aree Sic e Zps, commissariamenti, ecc. e varie proposte di legge in materia edilizia, imballaggio, nomine e indennità).

Palermo

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